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¤.* Gè •.♥

...."e non mi resta che allacciare un paio d'ali alla mia testa"
            
                               
 
 
 
 
                                                                                               
                                                                                                   "Siamo parte del cosmo,
                                     un infinitesimo frammento del progetto con il quale Dio ha voluto l'orizzonte,
                                                                                      i cieli, il sole, gli astri.
                                  Il nostro corpo si abbandona alla terra, la stessa plasmata da Dio,
                                con un soffio di vitalità, che ci ha resi unici, irripetibili, speciali.
                        I nostri occhi sono lo specchio attraverso il quale le immagini restano impresse in noi
                                e vengono associate ai ricordi, alle sensazioni,
                                   costituendo quel bagaglio di esperienze vive, che è la memoria.
                                   Le nostre orecchie odono i rumori circostanti, i ritmi del tempo
                                    che il pensiero trasforma in musica...
                         In mezzo all'oscurità che ci avvolge, laddove i sentimenti diventano più intensi,
                             scorgiamo un sentiero, la cui immagine ci sprona al cammino,
                                 quella ricerca di un vero Senso: smarrirsi, per lasciarsi ritrovare,
                                            ogni volta con il coraggio e la forza della nostra età."
 
                                                                       
                      
 
                                       Da bambina volevo guarire i ciliegi, quando rossi di frutti li credevo feriti.
                                       la salute per me li aveva lasciati coi fiori di neve che avevan perduti.
                           Un sogno, fu un sogno ma non durò poco per questo giurai che avrei fatto il dottore
                                e non per un dio ma nemmeno per gioco: perché i ciliegi tornassero in fiore

 

                     ..ho imparato a sognare quando iniziai a scoprire ke ogni sogno t porta più in là.
                    Cavalcando aquiloni,oltre muri e confini,ho imparato a sognare da là.
                 Quando tutte le scuse x giocare son buone,quando tutta la vita è una bella canzone.      
                                                                               _Gen@
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July 03

Riflessione

 
 
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale..
Ad uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
 Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
 Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore.
Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e
passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da
tutte le cose e i colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua
mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.Giovani innamorati camminavano
abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli,
l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo
senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicino al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere
delle cose cosi meravigliose al di fuori da quella finestra.
L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.'Forse, voleva farle coraggio..' disse.
 
Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.

 

       


 

June 29

Verso la fine...

 
 
 
 
Ed è andato anche quest'altro saggio di pianoforte...
Ho suonato finalmente la ballata n°2 di Chopin ...quella che porterò al diploma...
Erano anni che non mi sentivo tesa per un saggio...oramai era diventato solo una formalità
Però questa volta è stato un pò diverso...forse perchè sento vicina la fine...
La fine di un cammino che ho iniziato quasi quindici anni fa.
Se da un lato son contenta di vedere i risultati dei miei sacrifici, di essere più libera una volta diplomata...
da un lato sono sicura che mi macherà tutto.
La scuola, le facce dei ragazzi in aula con Patrizia, la singora fuori che lavora ai ferri,
Toni che va gironzolando...il grosso tavolo del solfeggio, il preofessore Antonio con le sue solite uscite pazze,
Il teatro con Ornella e le altre che urlano... e tutti gli altri...e poi che lo dico  a fare? mi macherà Rosa...
Se penso che non la vedrò più una volta a settimana mi sento male!
Stamattina alle prove c'era una bimba che suonava e mio padre parlava con una signora dicendo:
"quando vedo ste bambine mi ricordo quando ha inziato mia figlia"!
Anch'io lo ricordo...benissimo... Con gli occhiali e il caschetto e i vestitini a fiori.
Sognavo concerti, concorsi...
Per un pò è andata anche così, poi l'università è diventato per me l'impegno principale...
Ma la musisa rimane sempre un pezzo di me...
Chissà se riuscirò a mettere in cantiere un piccolo progettino: una scuola tutta mia..
So che ci vorrà tempo, impegno e...insomma sto guardando troppo in là...per adesso devo ancora diplomarmi
Quindi meglio non dare troppo spazio alla malinconia e dedicarmi allo studio:
tra un anno esatto sarò in piena dipserazione per l'esame di diploma!!!
Che Dio me la mandi buona!!...ah e PS: Rosa ti prometto che studio! 
 
 
PS 2: Grazie a mia sora che ha girato il video mentre suonavo... se sarò capace lo publicherò qui sopra!!!! _gen@
 
 
 
 
 
June 28

Libertà

 
 
 
 
 
 
                           Bellissimo potersi sentire Liberi...
                          Di dire ciò che ci passa per la testa.
                          Liberi di ridere o di piangere.
                          ...di desiderare, lottare o arrendersi.
                          Liberi di stendersi a terra in una giornata afosa...
                      Liberi di non preoccuparci di sembrare ordinati o perfetti.
                                                  Di tutto ciò che potevi regalarmi,
               la cosa più bella che mi hai regalato è la Libertà.
                           ... niente è scontato, perchè niente è dettato da una qualche strana regola...
                         Le uniche regole che contano per noi sono quelle del cuore...
 
 
 
 
 
 
 
June 10

Le donne non si toccano...

                
 
 
 
 
                     Image Hosted by ImageShack.us   La lotta per la libertà delle donne è ancora lunga in alcuni stati
                           …ma questo è un buon inizio:
                   In Egitto due anni di Carcere per chi pratica l’infibulazione,
          con una sola eccezione: la pratica è permessa per motivi di salute.
          Inoltre la legge innalza da 16 a 18 l’età minima per contrarre matrimonio.
            
               La cosa che mi ha sempre infastidito è la promozione di tali pratiche in nome di una qualche religione…
               Niente di tutto ciò è richiesto dal Corano, nè dalla Bibbia…
               Non esiste un Dio che desidera il dolore fisico (per non considerare quello morale!),
                non esiste un Dio che desidera l’abolizione della libertà.
               Non esiste un Dio che non voglia che la felicità dei suoi figli
               Però vorrei far notare una piccola cosa, quella cosiddetta “eccezione”.
                Quali possono essere questi “motivi di salute” che giustificherebbero l’infibulazione?…
               Strana eccezione...
 
 
 
 
               

        

 

 

 

 

 


June 04

QuaLcosa di te

 
 
 
 
 
 
"Ora sei tu, un'oasi di Libertà
davanti a me,fragiLe e vero
un fiume che si Libera neL mare
QuaLcosa di te non mi basta mai
rende i miei sensi schiavi dei sogni tuoi
sei qui
pronto a Liberare iL soLe chiuso dentro me."
 
 
 
 
 
 
May 19

Grazie zio.

 
 
Mi chiedo...ma le ragioni?...
Dopo le lacrime, dopo la disperazione, dopo il senso di rifiuto...dopo "quello che si deve fare"
dopo tutto questo...ti chiedi..."ma le ragioni?"
Ma perchè?
Che disegno ha avuto Dio  per un uomo che ha sofferto 26 anni ?...
  di una malattia che ti logora, che ti uccide piano piano...
Quale disegno? per un uomo che a 44 muore lasciando una madre, smarrita, persa...
Che non ha potuto creare una famiglia, che non ha potuto realizzare i suoi sogni...e lui ne aveva...
 
Mi chiedo dov'era Dio. Era vicino a lui. (Certe volte lo dimentico)
Chissà se ogni tanto lo zio lo chiamava, chissà se pregava, chissà...
Ricordo tante di quelle volte che era arrabbiato, diceva male di Gesù...
Era brutto sentirgli dire quelle cose...e ancora più brutto...era non potergli rispondere nulla.
Non potevo dirgli: "il Signore c'è, il Singore ti dà la forza...io ci Credo, credici anche tu."
Dire queste cose a lui...che significato poteva avere?
Lui che dalla vita non ha ricevuto che ferite, che piaghe, che botte, una dopo l'altra.
Era quasi una barzelletta.
E così silenzi, come al mio solito.
Vergogna quasi di essere sana, mentre lui no.
Vergogna perchè non ho potuto far niente..io che guardando lui da piccola dicevo :"Lo guarirò!"
Vergogna perchè io che servo il Signore come posso non ho saputo trasmettergli nemmeno un briciolo della mia piccola fede.
Non so perchè ma lo paragonavo spesso a Cristo.
Gli somigliava tanto...O almeno somigliava a Gesù così come lo hanno spesso descritto o rappresentato nei film in tv.
Pensavo alla sua malattia come alla Croce di Cristo.
Pensavo che probabilmente avrebbe ricevuto un premio più grande nei cieli...che per lui era previsto un altro progetto...
Che noi non possiamo e non potremo mai comprendere.
 
Voleva andarsene da tempo...ce lo chiedeva sempre.
E le feste o le domeniche da nonna diventavano sempre più pesanti.
Mi rifiugiavo nella camera...guardavo fuori, tiravo un respiro e ritornavo in cucina.
Voleva andarsene e se n'è andato....non ce la faceva più...
E così questi due giorni d'inferno.
Non ancora ci credo.
Non ci credo che lo zio non c'è più.
Ora tutti non dovremo più pensare alle medicine, alle medicazioni...
 PREFERIVAMO QUELLE COSE Lì... pur di poterlo avere con noi
Pur di poterlo vedere ancora una volta seduto su quel divano...
Con lui la casa sembrava piena...anche se il nonno e Nerina se ne sono andati due anni fa.
 
E adesso vorrei solamente una cosa: imparare ad essere più serena,
Apprezzare la vita...perchè è una cosa meravigliosa.
Apprezzare la mia famiglia.
 imparare ad amare infinitamente ciò che ho...cercando di dare, dare, dare
Voglio guardare avanti...e ricordarlo sempre.
Con il suo amore per la scienza, per lo studio.
Con la sua generosità.
Il suo interesse per i nipoti (che erano un pò tutti figli anche suoi)
Le sue sigarette...
Il tg3...
Voglio studiare per lui. Quanto  avrei voluto che mi vedesse medico...
So che sarebbe stato felicissimo di vedermi col camice...
Mi ricordo quando si arrabbiò perchè scelsi il classico al posto dello scientifico...
Voglio essere una bravo medico...
e vorrei che il suo viso mi rimanesse sempre scolpito in testa...
Per poter ricordare bene le sue sofferenze,
per avere sempre la forza di lottare affinchè meno persone soffrano allo stesso modo...
Chissà se ci riuscirò mai.
 
Oggi scavavo nel suo cassetto (quella stanza che rimarrà per sempre la stanza di zio Vito)
Ho trovato delle foto di quando era giovane...di quando non ancora era malato...
Si vedeva quanto era allegro, intelligente...
Aveva l'aria un pò alla Beatles...con gli occhiali grandi, fumè...e quei capelli strambi....
Pieno di amici...
Anche oggi ai funerali c'era tanta gente...tutti gli volevano bene.
Mi rincuora una sola cosa, un'immagine:
Penso a lui adesso, (il parroco oggi ha detto ""in verità, in verità ti dico oggi stesso"") 
in un mondo migliore, diverso, luminoso, il Signore lo abbraccia...
Non soffre più, ride, ride tanto . Legge i suoi libri, ascolta la sua musica, fuma la sua sigaretta...
E incontra il nonno...e ci aspetta.
 
Dico sempre a Livio che la morte mi spaventa, tanto.
Ci penso sempre.
Mi spaventa perchè non saprei come fare senza guardare i suoi occhi, come gli occhi delle persone che amo.
Mi chiedo se una volta arrivati lì saremo in grado di riconoscerci...
di riconoscere tutti quelli che abbiamo amato.
Ora capisco tante cose... capisco che devo amare...il più possibile...
Che devo vivere come se fosse sempre l'ultimo giorno.
Devo farlo per lo zio...lui avrebbe voluto così.
Grazie zio. La tua sofferenza ci ha insegnato tanto.
Ci ha insegnato quanto può essere dura e contemporaneamente meravigliosa la vita. Gena.
 
 
 
 
 
May 14

...ari-riflessione

 
 
 
 
 
Si è vero, quando si è arrabbiati,  si dicono o si fanno cose che...che forse in un momento normale non si direbbero nè farebbero.
I commenti al passato intervento ... i discorsi con gli amici...con Livio. Sono in riflessione...(!!!)
Certe volte penso a quanto sono fortunata rispetto a quei bimbi che sognano una famiglia e non ce l'hanno...
che non l'hanno mai avuta o l'hanno persa. Altre volte penso a quanto tempo ho perso ...
Quanto tempo ad aspettare una parola di conforto e una carezza...Che magari avrei potuto fare io il primo passo.
Certe volte ti senti mancare l'ara così tanto che...che ti vien voglia di trovare una qualunque soluzione.
Anche cambiare aria, anche ignorare...
anche ferire.
 
Mi chiedo se son fatta io male...mi chiedo se mi faccio troppi problemi
O se semplicemente sto vivendo un periodo intenso di emozioni e paure.
Voglio solo una cosa adesso: riposare un pò...cercare di trovare una qualche serenità...in qualunque modo.
Riflettere un pò.
In fondo continuo a credere di essere fortunata.E allora? cos'è che rimprovero a me stessa? e agli altri?
Oscuro mistero!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

...

 
 
 
 
 
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                       Nata nella famiglia sbagliata.
               O sempicemente La Figlia sbagliata.
               Non capita, noiosa, petulante, acida...sbagliata.
                  Forse un pò egoista.
                  Non chiedo niente.
                  Mai.
                solo comprensione
                ...una volta tanto.
               Mi chiedo perchè si mettono al mondo dei figli,
              se poi si decide che basta farli mangiare e mantenerli sani
              per pensare di aver messo al mondo figli felici.
                                                                  la felicità è qualcos'altro.
                                                                        è realizzare un sogno.
                     è sentire di avere qualcuno dietro le spalle che c'è...
                                                                       te lo fa sentire che c'è.
                              è parlare.
                              Non parlo mai.
                              A volte mi meraviglio
                              per le poche parole pronunciate  nell'arco di 24 ore
                                ...se sono in casa.
                 Ma questa poca voglia deriverà pur da qualcosa...
                 Forse perchè senti che parli e nessuno ti ascolta.
                Si sottovaluta, si minimizza...
                si fa finta di ascoltare...
                                        e una discussione ha come unico risultato
            quello di vedere l'altro fermo sulle proprie opinioni iniziali...
                                                                                      Nessuna crescita.
           Discussioni che quasi sempre non hanno niente a che vedere col dialogo.
           Discussioni che rispecchiano voglia di sfogarsi e di far rumore.
          Solo rumore.
                        Mi chiedo che esempio ho potuto dare in vent'anni a mia sorella..
                        e alle persone che mi stanno accanto
                            Ripenso a quando a sette anni preparai per la prima volta la valigia
                        La prima di una serie.
                         Ci ripenso e mi vein da ridere
                                                                                      mi chiedo cosa scattava
                                                                                                          Perchè scattava
                                                                              Forse troverei delle risposte
                                                   Forse capirei perchè oggi prefersico non parlare
                                                                                             perchè preferisco sognare.
                                   Sognare a quando potrò andare via da qui.
 
 
         
 
 
 
 
                                                                                        _gena_
 
 
 
 
 
 
April 23

... Solo coincidenza?...

 

 

 

 

 

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                                                     "Dall' Amicizia all' Amore  c'è la distanza di un Bacio..."
 
 
 
 
 
 
 
 
 
April 11

...attimi

                                                                      

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   Attimi...
 
 
Fotografie
 
 
Silenzio
Parlano i nostri occhi....
 
Attimi,
speciali e unici...,
 
leggeri,
perchè volano via...
e quando passano,
non tornano più
 
Rimangono solo le emozioni.
 
 
E i ricordi di quesi silenzi....
Secondi che sembrano ore...
"solo 3 minuti per parlarti di me..."
 
"ancora due...
non li sprecherei...per mentirti..."
 
E la sensazione di essersi persi
In quelle parole,
In quell'abbraccio
 
Persa...
 
 
             
                  "...dicono che gli angeli amano il silenzio, ed io nel tuo mi sono disperatamente persa.
 
 
                                                                                                                                                                              
                                   - 12-04-08: Sarè tra qualche ora si cresima:
   Oggi scende su di te lo Spirito Santo.
     Possa darti la forza di cui hai bisogno
per affrontare la vita che ti viene incontro;
     con orgoglio tu possa difendere sempre Gesù Cristo,
perchè da oggi sei la Sua Soldatessa!
 
 
 
 
 
 
                   
 
April 07

Piatta e silenziosa!

 

 

 

 

 

 

 

        

 
 
Finita questa tranquilla domenica sera...Stendiamo un velo pietoso su ieri sera!
Io nel cofano di una Smart e poi in pizzeria hanno dato a tutti tamburelli, caracas e coperchi di
pentole per far casino. Ed io non mi son fatta pregare due volte.... 
E così stasera Mentre gli altri sono usciti...mentre qualcuno è tornato da Sharm...io mi son concessa
due episodi di Dr House! Momento di calma piatta, "più PIATTA che calma"!
Alterno come al solito i miei strani e pazzi stati d'animo.
 
Laurea di Sarè rimandata... quella di Emma no. Festeggeremo per una anzichè due...
              L'importante è averci creduto e provato fino in fondo!
Rimandato un pò tutto ultimamente. Diciamo che sono abbastanza concentrata sullo studio.
Cosa strana! - ho quasi paura di me stessa!!!!!!! - Neanche gli impegni parrocchiali
mi distraggono più di tanto. Si fa sentire un pò di ...rifiuto generale. Spero duri poco,
perchè non sono abituata a fare le cose per semplice dovere. 
 Domani visita medica. ho deciso di prendermi cura di me...
Settimana a "provare" di fare la dieta. non so rinuciare al cibo...croce e delizia mia!
 ho incominciato a pensare che quotidianamente commetto uno dei sette peccati capitali..."Gola!"
Sono in procinto di iniziare il mio esame di coscienza...
ma non so se riuscirò mai a completarlo e ad andare a parlarne col Don.
Parlo poco ultimamente. Sara dice che sono solita non fiatare.
Caspita pensavo di parlare sempre troppo. E invece mi riscopro silenziosa.
Sono arrivata ad una conclusione...delusione terminata.... ho capito che
                         l'amicizia non è sempre rose e fiori
Voglio provare a comprendere che a volte c'è bisogno di cambiare aria,
non so per quale scopo o fine...Ma voglio provare a capire che forse Ady ne aveva bisogno...
Se me lo diceva però perdevo meno tempo a farmi mille pensieri in testa!
Ora mi resta quell'anno e mezzo di compagnia che ci siam fatte....e da lì partiamo.
Il mio saggio amico Enzo ha scritto un paio di giorni fa che la vita è paragonabile
ad un viaggio in treno... con una partenza ed un arrivo.
Certe volte invece mi illudo che si possa scendere e ripartire dinuovo.
Chissà, magari scendo dalla metropolitana  e prendo un traghetto...
così respiro un pò l'odore del mare di Pozzuoli
Ritornando ad Ady, Martedì le regalo una penna...di quelle che le piacciono tanto ...
e so che ci rideremo tutti su! Però scrive blu...e a lei piace l'inchiostro nero... però
                                         è  il gesto che conta.
Fatto sta che i piccoli passi si fanno in due.
A volte nella stessa direzione...altre volte in direzioni opposte, per potersi incontrare a metà strada!
...
Dimenticavo ... A te che         "dopo un giorno pieno di parole / Senza che tu mi dica niente
                                             Tutto si fa chiaro / A te che mi hai trovato
                                             All’ angolo coi pugni chiusi / Con le mie spalle contro il muro
                                             Pronto a difendermi / Con gli occhi bassi
                                             Stavo in fila / Con i disillusi /Tu mi hai raccolto come un gatto 
                                              E mi hai portato con te /A te io canto una canzone
"
 
                         Semplicemente sei...sostanza dei giorni miei!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                              
 
 
 
 
                       
 
 
March 27

Non c'è vita da buttare

 
 
 
 
                                                              una voce ti sussurra

                                                 "ricorda non c'è vita da buttare

                                                        non mollare ci sono qui io"

                                                                ti volti e ci sono io 

                                                              cara Amica mia!!!!!!
                                                   
                                               Qualche mese in più non cambia nulla!
 
                                                                                                             _Gen@
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
March 20

Botta e risposta col mondo.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tre quarti di Marzo. Si alternano sole e pioggia. Ho ripreso a destreggiarmi tra libri, note, serate in compagnia, lotta ai chili
di troppo,treni troppo pieni e preparativi per la Pasqua. Anche se continuo a sentirmi una lumachina. Ferma. Ad un punto di
arrivo che però diventa una nuova partenza.Non riesco a convincere la mia testolina distorta a costringersi sui libri nè il mio
 stomaco a non accettare più cioccolata. Intanto riflettevo: è incredibile quanto la vita sia imprevedibile...Da due anni a
questa parte è cambiato tutto. So di essere un pò cresciuta.  Sono contenta di quello che ho adesso. Sento di non desiderare
niente di diverso. Quello che ho diventa la base solida  per costruire al meglio... Per impegnarmi, per realizzarmi e per crescere
ancora. Quella che per il bruco è la fine del mondo, per la farfalla è l'inizio di una nuova vita. mi sento un pò così. Una
farfalla che si affaccia alla nuova vita. Una nuova vita da proteggere e far fiorire. Una farfalla che però non riesce ancora
del tutto a volare,che scambia un piccolo ramoscello per un grande albero...e crede di non riuscire a oltrepassare gli ostacoli...
Il mio umore, le mie convinzioni cambiano col tempo. E non è questione di essere lunatica... La questione è che certe volte il
passato ritorna. Le delusioni, l'insicurezza, addirittura le sensazioni ritornano a galla...e si riappropriano di me. Lo spirito da
 bruco che ogni tanto si rifà vivo!!! Ancora di più poi quando mi rendo conto che il tempo passa...e certe cose non cambiano.
Continuamente mi trovo di fronte ad una realtà generale che risulta l'esatto contrario della MIA realtà.
E così ricomincia  il botta e risposta tra chi vuol diventare farfalla e chi continua a sentirsi intrappolato in quel bruco
 travestito da lumaca. Ognuno di noi è fatto di mille sfaccettature...magari ogni tanto si decide
di cambiare maschera. E invece io continuo ad essere dell'idea che in amicizia le maschere non esistono.
Ecco perchè non ci si deve fidare troppo e contemporaneamente c'è un pò di buono anche nel
"cattivo". A volte è opportuno fare ciò che l'essere umano sa fare benissimo: adattarsi.
E invece no,  mi voglio fidare di chi amo! Buono o cattivo, dentro o fuori.  Sono delusa.perchè a vent'anni non mi voglio più
adattare...almeno nei sentimenti! Voglio vivere a 360 gradi, almeno ci voglio provare! Mi chiedo com'è possibile che due persone
prima stanno sempre insieme, prima si dicono tutto, prima si vogliono bene, prima condividono certe cose...e poi non fanno più
niente di tutto questo?come si può voltare faccia all'improvviso, rinnegare tutto senza nessun motivo? Cambiare totalmente
modo di pensare? INCOERENZA.Ma perchè decidere di fare meglio, decidere di fare di più per certe persone equivale a
frequentare le persone "giuste" e a rinnegare quelle che si amano, o forse si è fatto finta di amare fin d'ora...
Le mie esperienze mi hanno insegnato che non voglio più elemosinare nulla...che se ci si vuole bene certe cose sono implicite,
spontanee...niente dev'essere chiesto.E non voglio parlarne più.Perchè se le mie parole e i miei discorsi cambiano le cose,
 cambio anch'io di conseguenza.Perchè se mi dai 5, ma lo fai in maniera limpida io continuo a darti 100...
Ma se mi dai