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16 junio Ho bisogno di scrivereHo bisogno di scrivere. Oggi ho avuto davvero tanti spunti. E così le mie follie psicologiche hanno avuto pane per i loro denti. Un'amicizia di quattro anni rimasta in sospeso nove anni fa che all'improvviso ricompare. E ricordare tutte le volte che ho cercato di trovare una spiegazione. E ricordare la prima vera volta in cui sono stata delusa, in cui mi sono sentita usata e gettata. Una foto e cinque camici bianchi. Un sogno svanito. E vedere come le sensazioni, le emozioni non sono uguali per tutti. E pensare che dire un: "mi dispiace!" buttato lì così non aggiusta niente, non significa niente, non mi fa capire niente. mentre io voglio capire, capire per torturarmi fino all'ultimo. Una persona che dopo quattro anni di frequentazione compare e scompare nella mia vita, senza mai chiedere permesso... senza mai pensare che un passo si deve fare... tutto o niente... che non si può stare sempre in bilico. Che non si può pensare di trovare sempre l'altro disposto ad accoglierci. Rifletto. Mi farei un pianto. Per l'esame, per queste tre persone e queste tre situazioni. Poi penso che la delusione più grande che ho provato negli ultimi quattro mesi è stata quella di realizzare che le persone non mi conoscono. O meglio alcune persone. Non mi conoscono davvero e quelle che poi mi conoscono mi sorprendono per il loro modo di sapermi ascoltare, di sapermi accettare per quello che sono. Chi frequento, o almeno chi frequentavo non mi conosceva. Nella vita siamo troppo presi dalle nostre cose, dalle nostre lagne, dalle nostre depressioni, per riuscire a guardare negli occhi di una persona, per scoprirne i lati più intimi. Troppo presi per scoprire quanto bella e ricca possa essere la vita di chi ci sta accanto. Troppo presi per ascoltare davvero, per fare attenzione ai particolari. Poi quando vediamo, ci meravigliamo... stupidamente. Ci meravigliamo e ci chiediamo... se quella persona ha finto. Cornuta e mazziata. Eppure sono sicura che non l'hanno visto. Non l'hanno visto l'amore profondo che mi lega a Lui, Fine e Causa di molte mie scelte. Non l'hanno visto che da un anno nella mia vita c'è un vuoto, un vuoto enorme. E non riesco a rialzarmi. Non le hanno viste le persone che attraversano i miei giorni e lasciano qualcosa, una parola, un segno. Non le hanno viste le mie manie. Le cose che mi piacciono, le cose che faccio nel tempo libero. Non l'hanno visto che da tempo mi vesto sempre uguale perchè mi vedo grassa. Non l'hanno visto che tutte le cose che faccio sono bellissime e mi rendono felice. Non l'hanno visto che spesso ho paura, che la paura mi blocca. Non hanno visto e quando poi hanno visto... beh...ero io che fingevo, o loro che non si sono soffermati? Ero io che fingevo o loro che non mi ascoltavano davvero mentre parlavo? Ero io che mi tenevo le cose per me o loro che consideravano ridicole e stupide le cose che facevo? E ancora una volta mi ritrovo qui a pensare che non devo pensarci, che devo pensare a me. Che dovrei essere a dormire e invece ... Ma non ci riesco, perchè nonostante tutto... continua a farmi male tutto questo. Tutta questa superficialità. A questo punto penso due cose. Che facebook sta facendo i suoi danni. e che il 4 sarà da oggi in poi il mio numero sfortunato!!!! Comentarios (14)Para agregar un comentario, inicia sesión con tu cuenta de Windows Live ID (si utilizas Hotmail, Messenger o Xbox LIVE, ya tienes una cuenta de Windows Live ID). Iniciar sesión ¿No tienes una cuenta de Windows Live ID? Regístrate
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