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6月30日 La felicità sta nelle cose che dai agli altri!"Quante storie da dividere con chi ha perso come me, Con chi sa amare davvero e vive sospeso In storie scritte a metà ... " Sono felice, davvero tanto. E non perchè va tutto liscio, ma perchè anche quando il cammino è faticoso, sento di avere un'ombra sotto la quale riposare, una fonte alla quale attingere acqua fresca. In questi giorni di ansia per un esame che rimandavo oramai da mesi, non è mai mancata la consapevolezza di essere in compagnia. In questo "qui e ora" che abbiamo scelto, che difendiamo, a cui non vogliamo rinunciare... ... sento che non sono sola. E vorrei potervi dimostrare cento volte di più quanto vi voglio bene.... Perchè un sms, una telefonata... possono valere più di mille anni di frequentazione. ![]() Solo piccoli gesti, piccole parole, piccole presenze... ma io... sono grata. ...immensamente grata per l'amore che provo per gli altri e che gli altri riescono a ricambiare... ...immensamente grata a Dio per la vita che mi ha donato... che solo qualche mese fa pensavo non valesse niente di niente. Penso a quanto sono povere quelle persone che non riescono a fidarsi... e quindi non riescono ad amare fino in fondo. Perchè Amare davvero, significa anche fidarsi, significa amare l'essere umano per il suo stesso essere uomo, perchè pensiamo che in lui risieda un cuore, una ragione, una verità... e di quella verità, della SUA verità, dobbiamo avere rispetto e fiducia. Probabilmente questa delusione per un'amicizia finita male passerà... probabilmente un giorno non ci penserò più, però adesso va bene così... Perchè sentire la mancanza di qualcuno... è umano... e anche nelle mie sofferenze, anche nelle delusioni voglio sentirmi viva. Penso che in questi giorni è stata accanto a me anche una persona che materialmente non c'è più, ma che io continuo a sentire vicina come non mai... mille volte più di prima... E rappresenta il mio modello, rappresenta il sogno di poterlo rincontrare, rappresenta anche il fallimento di non avergli detto quanto gli volevo bene, che doveva essere forte, che anche la sua vita era bella perchè frutto dell'Amore, come tutte le cose. E dedico a lui questo mio piccolo successo e tutti quelli che verranno. "E strappo i fogli del mio passato ma non li getto via Per non scordare quello che ho dato" Flavia mi perdonerai per aver preso spunto dalla canzone che hai pubblicato e tu, Ilaria, dal tuo "qui ed ora" ma a volte i pensieri corrono corrono e non li riesci a fermare più. 6月16日 Ho bisogno di scrivereHo bisogno di scrivere. Oggi ho avuto davvero tanti spunti. E così le mie follie psicologiche hanno avuto pane per i loro denti. Un'amicizia di quattro anni rimasta in sospeso nove anni fa che all'improvviso ricompare. E ricordare tutte le volte che ho cercato di trovare una spiegazione. E ricordare la prima vera volta in cui sono stata delusa, in cui mi sono sentita usata e gettata. Una foto e cinque camici bianchi. Un sogno svanito. E vedere come le sensazioni, le emozioni non sono uguali per tutti. E pensare che dire un: "mi dispiace!" buttato lì così non aggiusta niente, non significa niente, non mi fa capire niente. mentre io voglio capire, capire per torturarmi fino all'ultimo. Una persona che dopo quattro anni di frequentazione compare e scompare nella mia vita, senza mai chiedere permesso... senza mai pensare che un passo si deve fare... tutto o niente... che non si può stare sempre in bilico. Che non si può pensare di trovare sempre l'altro disposto ad accoglierci. Rifletto. Mi farei un pianto. Per l'esame, per queste tre persone e queste tre situazioni. Poi penso che la delusione più grande che ho provato negli ultimi quattro mesi è stata quella di realizzare che le persone non mi conoscono. O meglio alcune persone. Non mi conoscono davvero e quelle che poi mi conoscono mi sorprendono per il loro modo di sapermi ascoltare, di sapermi accettare per quello che sono. Chi frequento, o almeno chi frequentavo non mi conosceva. Nella vita siamo troppo presi dalle nostre cose, dalle nostre lagne, dalle nostre depressioni, per riuscire a guardare negli occhi di una persona, per scoprirne i lati più intimi. Troppo presi per scoprire quanto bella e ricca possa essere la vita di chi ci sta accanto. Troppo presi per ascoltare davvero, per fare attenzione ai particolari. Poi quando vediamo, ci meravigliamo... stupidamente. Ci meravigliamo e ci chiediamo... se quella persona ha finto. Cornuta e mazziata. Eppure sono sicura che non l'hanno visto. Non l'hanno visto l'amore profondo che mi lega a Lui, Fine e Causa di molte mie scelte. Non l'hanno visto che da un anno nella mia vita c'è un vuoto, un vuoto enorme. E non riesco a rialzarmi. Non le hanno viste le persone che attraversano i miei giorni e lasciano qualcosa, una parola, un segno. Non le hanno viste le mie manie. Le cose che mi piacciono, le cose che faccio nel tempo libero. Non l'hanno visto che da tempo mi vesto sempre uguale perchè mi vedo grassa. Non l'hanno visto che tutte le cose che faccio sono bellissime e mi rendono felice. Non l'hanno visto che spesso ho paura, che la paura mi blocca. Non hanno visto e quando poi hanno visto... beh...ero io che fingevo, o loro che non si sono soffermati? Ero io che fingevo o loro che non mi ascoltavano davvero mentre parlavo? Ero io che mi tenevo le cose per me o loro che consideravano ridicole e stupide le cose che facevo? E ancora una volta mi ritrovo qui a pensare che non devo pensarci, che devo pensare a me. Che dovrei essere a dormire e invece ... Ma non ci riesco, perchè nonostante tutto... continua a farmi male tutto questo. Tutta questa superficialità. A questo punto penso due cose. Che facebook sta facendo i suoi danni. e che il 4 sarà da oggi in poi il mio numero sfortunato!!!! |
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