Gena's profile"Perchè i ciliegi tornas...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 19

    Grazie zio.

     
     
    Mi chiedo...ma le ragioni?...
    Dopo le lacrime, dopo la disperazione, dopo il senso di rifiuto...dopo "quello che si deve fare"
    dopo tutto questo...ti chiedi..."ma le ragioni?"
    Ma perchè?
    Che disegno ha avuto Dio  per un uomo che ha sofferto 26 anni ?...
      di una malattia che ti logora, che ti uccide piano piano...
    Quale disegno? per un uomo che a 44 muore lasciando una madre, smarrita, persa...
    Che non ha potuto creare una famiglia, che non ha potuto realizzare i suoi sogni...e lui ne aveva...
     
    Mi chiedo dov'era Dio. Era vicino a lui. (Certe volte lo dimentico)
    Chissà se ogni tanto lo zio lo chiamava, chissà se pregava, chissà...
    Ricordo tante di quelle volte che era arrabbiato, diceva male di Gesù...
    Era brutto sentirgli dire quelle cose...e ancora più brutto...era non potergli rispondere nulla.
    Non potevo dirgli: "il Signore c'è, il Singore ti dà la forza...io ci Credo, credici anche tu."
    Dire queste cose a lui...che significato poteva avere?
    Lui che dalla vita non ha ricevuto che ferite, che piaghe, che botte, una dopo l'altra.
    Era quasi una barzelletta.
    E così silenzi, come al mio solito.
    Vergogna quasi di essere sana, mentre lui no.
    Vergogna perchè non ho potuto far niente..io che guardando lui da piccola dicevo :"Lo guarirò!"
    Vergogna perchè io che servo il Signore come posso non ho saputo trasmettergli nemmeno un briciolo della mia piccola fede.
    Non so perchè ma lo paragonavo spesso a Cristo.
    Gli somigliava tanto...O almeno somigliava a Gesù così come lo hanno spesso descritto o rappresentato nei film in tv.
    Pensavo alla sua malattia come alla Croce di Cristo.
    Pensavo che probabilmente avrebbe ricevuto un premio più grande nei cieli...che per lui era previsto un altro progetto...
    Che noi non possiamo e non potremo mai comprendere.
     
    Voleva andarsene da tempo...ce lo chiedeva sempre.
    E le feste o le domeniche da nonna diventavano sempre più pesanti.
    Mi rifiugiavo nella camera...guardavo fuori, tiravo un respiro e ritornavo in cucina.
    Voleva andarsene e se n'è andato....non ce la faceva più...
    E così questi due giorni d'inferno.
    Non ancora ci credo.
    Non ci credo che lo zio non c'è più.
    Ora tutti non dovremo più pensare alle medicine, alle medicazioni...
     PREFERIVAMO QUELLE COSE Lì... pur di poterlo avere con noi
    Pur di poterlo vedere ancora una volta seduto su quel divano...
    Con lui la casa sembrava piena...anche se il nonno e Nerina se ne sono andati due anni fa.
     
    E adesso vorrei solamente una cosa: imparare ad essere più serena,
    Apprezzare la vita...perchè è una cosa meravigliosa.
    Apprezzare la mia famiglia.
     imparare ad amare infinitamente ciò che ho...cercando di dare, dare, dare
    Voglio guardare avanti...e ricordarlo sempre.
    Con il suo amore per la scienza, per lo studio.
    Con la sua generosità.
    Il suo interesse per i nipoti (che erano un pò tutti figli anche suoi)
    Le sue sigarette...
    Il tg3...
    Voglio studiare per lui. Quanto  avrei voluto che mi vedesse medico...
    So che sarebbe stato felicissimo di vedermi col camice...
    Mi ricordo quando si arrabbiò perchè scelsi il classico al posto dello scientifico...
    Voglio essere una bravo medico...
    e vorrei che il suo viso mi rimanesse sempre scolpito in testa...
    Per poter ricordare bene le sue sofferenze,
    per avere sempre la forza di lottare affinchè meno persone soffrano allo stesso modo...
    Chissà se ci riuscirò mai.
     
    Oggi scavavo nel suo cassetto (quella stanza che rimarrà per sempre la stanza di zio Vito)
    Ho trovato delle foto di quando era giovane...di quando non ancora era malato...
    Si vedeva quanto era allegro, intelligente...
    Aveva l'aria un pò alla Beatles...con gli occhiali grandi, fumè...e quei capelli strambi....
    Pieno di amici...
    Anche oggi ai funerali c'era tanta gente...tutti gli volevano bene.
    Mi rincuora una sola cosa, un'immagine:
    Penso a lui adesso, (il parroco oggi ha detto ""in verità, in verità ti dico oggi stesso"") 
    in un mondo migliore, diverso, luminoso, il Signore lo abbraccia...
    Non soffre più, ride, ride tanto . Legge i suoi libri, ascolta la sua musica, fuma la sua sigaretta...
    E incontra il nonno...e ci aspetta.
     
    Dico sempre a Livio che la morte mi spaventa, tanto.
    Ci penso sempre.
    Mi spaventa perchè non saprei come fare senza guardare i suoi occhi, come gli occhi delle persone che amo.
    Mi chiedo se una volta arrivati lì saremo in grado di riconoscerci...
    di riconoscere tutti quelli che abbiamo amato.
    Ora capisco tante cose... capisco che devo amare...il più possibile...
    Che devo vivere come se fosse sempre l'ultimo giorno.
    Devo farlo per lo zio...lui avrebbe voluto così.
    Grazie zio. La tua sofferenza ci ha insegnato tanto.
    Ci ha insegnato quanto può essere dura e contemporaneamente meravigliosa la vita. Gena.
     
     
     
     
     
    May 14

    ...ari-riflessione

     
     
     
     
     
    Si è vero, quando si è arrabbiati,  si dicono o si fanno cose che...che forse in un momento normale non si direbbero nè farebbero.
    I commenti al passato intervento ... i discorsi con gli amici...con Livio. Sono in riflessione...(!!!)
    Certe volte penso a quanto sono fortunata rispetto a quei bimbi che sognano una famiglia e non ce l'hanno...
    che non l'hanno mai avuta o l'hanno persa. Altre volte penso a quanto tempo ho perso ...
    Quanto tempo ad aspettare una parola di conforto e una carezza...Che magari avrei potuto fare io il primo passo.
    Certe volte ti senti mancare l'ara così tanto che...che ti vien voglia di trovare una qualunque soluzione.
    Anche cambiare aria, anche ignorare...
    anche ferire.
     
    Mi chiedo se son fatta io male...mi chiedo se mi faccio troppi problemi
    O se semplicemente sto vivendo un periodo intenso di emozioni e paure.
    Voglio solo una cosa adesso: riposare un pò...cercare di trovare una qualche serenità...in qualunque modo.
    Riflettere un pò.
    In fondo continuo a credere di essere fortunata.E allora? cos'è che rimprovero a me stessa? e agli altri?
    Oscuro mistero!!!!!
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    ...

     
     
     
     
     
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                           Nata nella famiglia sbagliata.
                   O sempicemente La Figlia sbagliata.
                   Non capita, noiosa, petulante, acida...sbagliata.
                      Forse un pò egoista.
                      Non chiedo niente.
                      Mai.
                    solo comprensione
                    ...una volta tanto.
                   Mi chiedo perchè si mettono al mondo dei figli,
                  se poi si decide che basta farli mangiare e mantenerli sani
                  per pensare di aver messo al mondo figli felici.
                                                                      la felicità è qualcos'altro.
                                                                            è realizzare un sogno.
                         è sentire di avere qualcuno dietro le spalle che c'è...
                                                                           te lo fa sentire che c'è.
                                  è parlare.
                                  Non parlo mai.
                                  A volte mi meraviglio
                                  per le poche parole pronunciate  nell'arco di 24 ore
                                    ...se sono in casa.
                     Ma questa poca voglia deriverà pur da qualcosa...
                     Forse perchè senti che parli e nessuno ti ascolta.
                    Si sottovaluta, si minimizza...
                    si fa finta di ascoltare...
                                            e una discussione ha come unico risultato
                quello di vedere l'altro fermo sulle proprie opinioni iniziali...
                                                                                          Nessuna crescita.
               Discussioni che quasi sempre non hanno niente a che vedere col dialogo.
               Discussioni che rispecchiano voglia di sfogarsi e di far rumore.
              Solo rumore.
                            Mi chiedo che esempio ho potuto dare in vent'anni a mia sorella..
                            e alle persone che mi stanno accanto
                                Ripenso a quando a sette anni preparai per la prima volta la valigia
                            La prima di una serie.
                             Ci ripenso e mi vein da ridere
                                                                                          mi chiedo cosa scattava
                                                                                                              Perchè scattava
                                                                                  Forse troverei delle risposte
                                                       Forse capirei perchè oggi prefersico non parlare
                                                                                                 perchè preferisco sognare.
                                       Sognare a quando potrò andare via da qui.
     
     
             
     
     
     
     
                                                                                            _gena_